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Magara Trail 2026, San Fili celebra il trail del Sud

Magara Trail, una notte da ricordare: San Fili celebra il trionfo dello sport, della tradizione e del trail

SAN FILI (CS) – Ci sono gare che si limitano a consegnare una classifica e altre che, invece, lasciano qualcosa in più. Il Magara Trail 2026, disputato sabato 8 agosto a San Fili, appartiene senza dubbio alla seconda categoria.

La seconda edizione della manifestazione calabrese ha rappresentato un autentico salto di qualità, diventando la quinta tappa del Campionato Interregionale Trail FIDAL Sud 2026 e confermandosi come uno degli appuntamenti più interessanti del circuito.

Un successo costruito sulla crescita dei numeri, sulla qualità del percorso, sul calore del pubblico e, soprattutto, sulla capacità di unire sport, territorio, tradizione e folklore.

Una crescita esponenziale

Il Magara Trail ha vissuto una crescita esponenziale, confermando in appena due edizioni il grande potenziale di questa manifestazione. La gara è riuscita a conquistare l’attenzione di un numero sempre maggiore di trail runner, diventando rapidamente un appuntamento capace di richiamare atleti da diverse regioni del Sud Italia. Una crescita che non riguarda soltanto la partecipazione, ma anche la qualità e la visibilità dell’evento, frutto del lavoro della Marathon Cosenza e della sinergia con il territorio di San Fili. Il Magara Trail si sta così ritagliando uno spazio sempre più importante nel panorama del trail meridionale, grazie a un percorso impegnativo, a un’organizzazione attenta e a un format capace di fondere sport e cultura. E proprio questo legame con il territorio rappresenta probabilmente la chiave del successo: correre il Magara Trail significa vivere un’esperienza sportiva immersa nella natura, ma anche entrare in contatto con la storia e le tradizioni di San Fili.

Emilio Pagnotta, il padrone di casa

A mettere il proprio nome nell’albo d’oro del Magara Trail è stato Emilio Pagnotta, portacolori della Marathon Cosenza, società organizzatrice della manifestazione. Una vittoria dal sapore speciale, quasi “di casa”, arrivata proprio nella gara organizzata dal suo sodalizio e davanti al pubblico che ha accompagnato la competizione lungo le strade e i sentieri di San Fili. Pagnotta ha saputo interpretare al meglio un percorso impegnativo, caratterizzato da pendenze importanti e da condizioni climatiche tutt’altro che semplici.

Lidia Mongelli, una prestazione da campionessa

Ma la vera firma d’autore della giornata, in campo femminile, è stata quella di Lidia Mongelli, atleta di fama nazionale dell’ASD I Bitlossi Monterun. Tra pendenze killer e temperature quasi sahariane, la forte atleta lucana ha offerto l’ennesima prestazione di altissimo livello, imponendosi nella gara femminile e confermando il proprio talento su un tracciato che non concedeva nulla.

Per l’ASD I Bitlossi Monterun è stata una giornata destinata a rimanere scolpita nella storia societaria. La compagine lucana ha infatti letteralmente sbaragliato la concorrenza, trascinata dalla prestazione straordinaria della sua atleta di punta. Una vittoria che non è soltanto un risultato sportivo, ma che aggiunge un altro capitolo alla storia di una società protagonista del trail del Sud.

La Puglia protagonista sui sentieri calabresi

A rendere ancora più speciale la giornata di San Fili è stata anche la numerosa presenza degli atleti pugliesi, arrivati in Calabria per vivere da protagonisti la quinta tappa del Campionato Interregionale Trail FIDAL Sud 2026. Una partecipazione che conferma lo spirito con cui è nato il circuito: mettere in movimento il popolo del trail, favorendo l’incontro tra atleti e società di quattro regioni e trasformando ogni gara in un’occasione di condivisione e confronto.

A distinguersi per partecipazione è stato il G.P. Alba 13 Taurisano, risultato il gruppo più numeroso presente al Magara Trail. Un riconoscimento significativo per la società salentina, che ha risposto con entusiasmo all’appuntamento calabrese dopo aver ospitato a sua volta la prima tappa del circuito con il Trail del Crocifisso.

La presenza così importante della componente pugliese racconta bene la forza del progetto FIDAL Sud: non soltanto una competizione per conquistare punti e classifiche, ma un vero viaggio attraverso il Sud Italia, dove ogni tappa diventa un momento per correre insieme, conoscere nuovi territori e rafforzare quella comunità trail che rappresenta il cuore più autentico di questa disciplina.

 

Quando il trail diventa cultura

Il valore del Magara Trail, però, non si misura soltanto con i tempi e le classifiche. La gara è stata inserita nel programma de “Le Notti delle Magare”, manifestazione nata per promuovere la filiera turistico-culturale del territorio sanfilese attraverso una figura fortemente identitaria: la Magara, donna sapiente della tradizione popolare, custode di conoscenze, rituali e antichi saperi. È proprio qui che il Magara Trail trova la sua dimensione più originale.

Gli atleti non hanno semplicemente attraversato un percorso: hanno corso dentro una storia, dentro un territorio e dentro una cultura che San Fili sta riscoprendo e valorizzando. Le Notti delle Magare sono infatti concepite come un’esperienza immersiva tra tradizione, spettacoli, musica, artigianato, folklore e antichi saperi.

Il trail si è quindi trasformato in uno degli strumenti attraverso cui raccontare questa identità, portando nel borgo atleti e accompagnatori provenienti da diverse zone del Sud Italia. 

Una festa dopo la fatica

E quando la fatica è finita, è arrivata la festa.

Il programma della manifestazione prevedeva, dopo la competizione, le premiazioni, il Pasta Party per gli atleti e la Festa delle Magare, trasformando la giornata sportiva in un grande momento di condivisione.

È questa probabilmente la vera forza del Magara Trail: non separare la gara dal territorio, ma farne parte.

Prima la fatica sui sentieri, poi l’incontro, la musica, le tradizioni e la convivialità.

San Fili lancia il guanto di sfida al Trail del Sud

Con la sua seconda edizione, il Magara Trail ha dimostrato di avere tutte le caratteristiche per diventare un appuntamento stabile e importante del calendario del trail meridionale.

La crescita da 40 a 120 iscritti in appena un anno è un segnale inequivocabile.

E mentre il Campionato Interregionale Trail FIDAL Sud 2026 si avvicina alle ultime tappe, San Fili può festeggiare un successo che va oltre la competizione.

Il Magara Trail ha dimostrato che il trail può essere sport, turismo, cultura e identità.

Può far conoscere un territorio attraverso i suoi sentieri, ma anche attraverso le sue storie.

E a San Fili, questa storia ha il volto delle Magare.

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