Header
Cortina-Dobbiaco Run: sport, amicizia e panorami da sogno nel cuore delle Dolomiti

Il 31 maggio scorso migliaia di runner provenienti da ogni parte del mondo si sono dati appuntamento tra le montagne più belle d’Europa per partecipare alla Cortina-Dobbiaco Run, una delle gare più affascinanti e suggestive del panorama podistico internazionale.

Anche la Puglia è stata protagonista con una folta rappresentanza di atleti che ha scelto di affrontare i 30 chilometri che separano Cortina d’Ampezzo da Dobbiaco. Molti di loro hanno condiviso questa esperienza con il gruppo abruzzese “Abruzzo In The World“, realtà ormai consolidata nel mondo delle trasferte podistiche, guidata dall’esperto organizzatore Giuseppe Melchiorre.

Più che una semplice trasferta sportiva, quella proposta da Melchiorre è stata una vera e propria esperienza di viaggio, capace di unire la passione per la corsa alla scoperta di alcuni dei luoghi più spettacolari delle Dolomiti e dell’arco alpino.

Il programma si è sviluppato nell’arco di tre giorni intensi, durante i quali gli atleti hanno avuto l’opportunità di visitare Cortina d’Ampezzo, la celebre “Perla delle Dolomiti”, passeggiare tra le vie di Dobbiaco, ammirare le acque cristalline del Lago di Braies e del Lago di Misurina, raggiungere il celebre punto panoramico delle Tre Cime di Lavaredo e visitare la caratteristica cittadina di Brunico e San Candido.

Non sono mancati momenti dedicati alla scoperta delle tradizioni locali, come la visita all’azienda Loacker in Austria, autentico paradiso per gli amanti della celebre specialità dolciaria, e una piacevole escursione nel centro storico di San Candido, uno dei borghi più belli dell’Alta Pusteria.

Un modo di vivere la corsa che va ben oltre il semplice risultato cronometro alla mano e che permette di condividere emozioni, amicizie e nuove esperienze.

La Cortina-Dobbiaco rappresenta perfettamente questo spirito. Pur essendo ufficialmente classificata come corsa su strada, è una gara che sfugge alle definizioni tradizionali. Dopo la partenza nel centralissimo Corso Italia di Cortina d’Ampezzo, infatti, il percorso si sviluppa quasi interamente lungo il tracciato dell’antica ferrovia delle Dolomiti, attraversando strade bianche, sterrati, boschi e mulattiere.

Per questo motivo molti runner la considerano una corsa “di confine” tra strada e trail. Da un lato non presenta le difficoltà tecniche e le asperità tipiche del trail running, dall’altro offre un contatto continuo con la natura e si svolge per oltre il 90% del percorso lontano dall’asfalto.

Dopo i primi chilometri, gli atleti affrontano una graduale salita che conduce a Passo Cimabanche, il punto più alto della gara con i suoi 1.530 metri di altitudine. Da lì inizia una lunga e panoramica discesa che regala scorci mozzafiato sul Lago di Landro e sulle leggendarie Tre Cime di Lavaredo, simbolo universale delle Dolomiti.

Più avanti il percorso costeggia il Lago di Dobbiaco prima di entrare nell’abitato e dirigersi verso il traguardo, accolto dall’entusiasmo del pubblico e dei numerosi accompagnatori.

A rendere ancora più speciale questa edizione è stato il meteo. Dopo diverse edizioni caratterizzate da pioggia, freddo e condizioni spesso difficili, il 2026 ha regalato una splendida giornata di sole. Il cielo terso ha permesso agli atleti di godere appieno della magnificenza delle montagne circostanti, rendendo ogni chilometro ancora più emozionante.

Ma ciò che resterà maggiormente impresso nella memoria dei partecipanti sarà probabilmente il clima di festa che ha accompagnato l’intero fine settimana. La corsa è stata il momento centrale di una trasferta che ha saputo unire sport, turismo e amicizia, creando nuove conoscenze e rafforzando legami già esistenti.

La presenza dei numerosi atleti pugliesi all’interno della comitiva guidata da Giuseppe Melchiorre ha rappresentato un ulteriore esempio di come il podismo sappia abbattere ogni confine geografico, trasformando una gara in un’occasione di incontro e condivisione.

La Cortina-Dobbiaco continua così a confermarsi molto più di una semplice competizione podistica: è un viaggio attraverso paesaggi straordinari, una festa dello sport e un’esperienza che lascia il segno nel cuore di chi la vive.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *