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Castiglione EcoRun accende il Puglia Trail

Il Puglia Trail ha cambiato passo.
E lo ha fatto nel modo più autentico possibile.

Tra i sentieri della campagna di Conversano, nella giornata simbolica del 25 aprile, la Castiglione EcoRun ha regalato una di quelle mattinate che restano addosso: fatica, sorrisi, competizione e quel senso di libertà che solo il trail sa dare.

Terza tappa del circuito, e già si percepisce chiaramente: la stagione è entrata nel vivo.

Una giornata che sa di trail, fin dal primo momento

Sin dalle prime ore del mattino, l’atmosfera era quella delle grandi occasioni.
Un via vai continuo di atleti, colori, voci, saluti. Una macchina organizzativa importante, capace di accogliere centinaia di partecipanti e di trasformare un semplice ritrovo in un vero punto di incontro per il movimento trail pugliese.

Nel verde dell’area che ha ospitato partenza e arrivo, si respirava quell’energia tipica delle gare che funzionano: gente che si ritrova, che si riconosce, che condivide.

E quando il movimento cresce, lo si capisce proprio da qui.

Numeri che raccontano una storia

Quasi 350 atleti FIDAL al via, 96 società rappresentate, oltre 300 finisher.
Numeri importanti, che si ampliano ancora di più se si guarda alla partecipazione dei liberi e della passeggiata.

Non è solo una gara che cresce.
È un intero movimento che si consolida, tappa dopo tappa.

Un percorso che entra dentro

Poi arriva il momento della gara.
E lì, come sempre, è il percorso a parlare.

I 12,5 km della Castiglione EcoRun non sono mai banali.
Non lo sono per chi li corre la prima volta e nemmeno per chi li conosce bene.

Sentieri irregolari, cambi di ritmo continui, salite brevi ma capaci di spezzare il fiato.
Un tracciato che non ti lascia mai davvero respirare, che ti tiene sempre dentro la gara.

È un trail “nervoso”, vivo, che obbliga a stare presenti, passo dopo passo.

Il via, l’adrenalina e l’imprevisto

La partenza si fa attendere qualche minuto, il tempo necessario per garantire la sicurezza sul percorso. Poi l’Inno nazionale, il silenzio che precede il via e infine la corsa.

Bastano pochi metri per ricordare a tutti cosa sia il trail: una caduta, un attimo di disattenzione, e la gara cambia subito volto. Ma ci si rialza, si riparte. È parte del gioco.

Ed è anche questo a rendere tutto così vero.

Una gara combattuta fino all’ultimo

Davanti è battaglia vera.

La gara maschile si decide sul filo dei secondi, con Luca Casciaro capace di rimontare e vincere in 51:30, davanti a un combattivo Vito Locaputo, staccato di appena cinque secondi. Un finale che tiene tutti con il fiato sospeso.

Alle loro spalle, prestazione solida per Morgan Azzone, che completa il podio.

Al femminile, invece, è dominio annunciato e confermato.
Silvana Iania corre con autorità e chiude in 59:15, senza lasciare spazio alle avversarie. Dietro di lei, ottime prove per Laura Magistà e Luisa Dragonetti.

L’arrivo: dove la fatica diventa festa

Ma la Castiglione EcoRun non finisce sotto l’arco d’arrivo.

Finisce tra i sorrisi, tra le mani che si stringono, tra il profumo dei panini e il recupero condiviso.
È lì che la gara cambia volto.

La fatica lascia spazio alla leggerezza.
Si ride, si racconta, si rivivono i passaggi più duri.

E poi la musica, i balli, il “trenino”.
Momenti che sembrano semplici, ma che raccontano perfettamente cosa sia questo mondo.

C’è spazio anche per il ricordo, quello che dà profondità a tutto.

Il pensiero rivolto a Raffaele Gigante e Giovanni Lacandela riporta tutti a ciò che conta davvero: le persone, i legami, la comunità.

Perché il trail non è solo sport. È qualcosa che resta. Dopo tre tappe, il Puglia Trail non è più solo una promessa. È realtà.

Le classifiche iniziano a delinearsi, i valori emergono, le strategie diventano decisive.
Non è più tempo di studiarsi: ora si corre davvero.

La Castiglione EcoRun ha segnato un passaggio importante.
Di quelli che indirizzano una stagione.

E adesso… il nuovo che avanza

Ma nel trail non ci si ferma mai.

All’orizzonte c’è già la prossima sfida, ed è una di quelle che accendono la curiosità: il Trail dei Casalini, quarta tappa del circuito.

Una gara nuova, tutta da scoprire, con un percorso inedito e tante novità. Un’incognita che potrebbe rimescolare ancora le carte.

E forse è proprio questo il bello.

La Castiglione EcoRun ha fatto quello che solo le grandi gare sanno fare.

Ha messo alla prova.
Ha emozionato.
Ha unito.

E mentre il circuito continua il suo cammino, una cosa è certa: il Puglia Trail è entrato nel suo momento più bello.

E il meglio, probabilmente, deve ancora arrivare.

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